Analisi dinamica dei certificati di BNP Paribas Partnership sponsorizzata

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CORSA AGLI ARMAMENTI: COME INVESTIRE SULLA DIFESA

Un Cash Collect di BNP Paribas per puntare sull’aumento della spesa militare e il boom delle defense stocks

Articolo del 11/03/2025

I mercati finanziari in quest’ultimo periodo sono caratterizzati da elevata volatilità portata dall’incertezza sia politica e che economica sulla scorta delle mosse della nuova presidenza Trump. Un contesto che invita a consolidare i profitti realizzati in questo lungo frangente di mercati azionari positivi sfruttando le caratteristiche di asimmetria dei certificati di tipo Cash Collect: in questo modo si può monetizzare i rendimenti realizzati e continuare ad essere esposti al mercato azionario beneficiando dei flussi periodici dati da questa tipologia di certificati e della protezione condizionata in caso di eventuali turbolenze dei mercati. In particolare, nella recente emissione di BNP Paribas, il prodotto XS2969884720 si inserisce in un contesto di forte interesse proprio per il legame al settore della difesa, offrendo un'opportunità di investimento in aziende chiave. I Cash Collect permettono di ottenere premi periodici anche in scenari di mercato laterali o leggermente ribassisti: la funzione Memory consente inoltre di recuperare i premi non incassati qualora le condizioni di pagamento vengano soddisfatte in una data successiva.

Questo prodotto in particolare è strutturato con una barriera al 55% del valore iniziale dei titoli sottostanti e con premi periodici condizionati mensili del 1,15% fino alla scadenza di marzo 2028, ed è agganciato a titoli di prim’ordine nel settore della difesa, un comparto che, nel contesto geopolitico attuale, sta acquisendo sempre maggiore rilevanza. L’attuale scenario internazionale ha accelerato un trend già in atto: l’aumento degli investimenti nella difesa da parte dei governi europei, con la Germania in prima linea nel rivedere le proprie regole di spesa per destinare centinaia di miliardi di euro alla sicurezza e alle infrastrutture. L’indice Stoxx 600 ha visto una netta sovraperformance delle aziende della difesa con titoli come Rheinmetall, Thales e Leonardo che hanno registrato rialzi superiori al 60% da inizio anno. Rheinmetall è divenuta un punto di riferimento per gli investitori con una capitalizzazione di mercato ormai prossima a quella delle aziende che compongono l’Euro Stoxx 50, mentre le previsioni di crescita degli utili per il 2025-2026 mostrano un’espansione significativa con Rheinmetall stimata in crescita del 43% per entrambi gli anni, seguita da Saab e Kongsberg con incrementi rispettivamente del 30% e del 24%.

La Germania, storicamente restia a incrementare la spesa per la difesa, ha compiuto un cambio di rotta epocale annunciando una revisione costituzionale per escludere i fondi destinati alla sicurezza dai vincoli sul deficit pubblico. Con il cancelliere in attesa Friedrich Merz a guidare questo cambiamento, Berlino ha svelato un piano da 500 miliardi di euro per investimenti in difesa e infrastrutture, una cifra che supera di gran lunga il fondo da 100 miliardi istituito da Olaf Scholz dopo l’invasione russa dell’Ucraina. A livello europeo, la Commissione UE sta discutendo un piano da 150 miliardi di euro in prestiti per rafforzare la spesa militare, mentre gli stati membri potrebbero destinare altri 650 miliardi di euro nei prossimi quattro anni.

L’Unione si trova ora a gestire un’inedita accelerazione della spesa militare dettata dall’inasprimento della minaccia russa e dall’incertezza sulla posizione degli Stati Uniti, con l’amministrazione Trump che ha già annunciato un taglio agli aiuti militari a Kiev. L’incremento della spesa per la difesa si è riflesso direttamente sui mercati con un’impennata delle azioni del settore, che ha superato comparti come media, tecnologia e assicurazioni in termini di rendimento a due mesi, con il basket Goldman Sachs Defense in rialzo del 66%. Anche le valutazioni si sono allineate a questo trend, con il comparto della difesa ora scambiato a multipli superiori dell’80% rispetto alla media del mercato europeo. Questa crescita esponenziale ha portato alcuni analisti a ipotizzare un parallelo con la bolla tecnologica, anche se molti ritengono che l’attuale rally sia supportato da un effettivo incremento dei ricavi e dei contratti per le aziende del settore. L’ultima emissione di BNP Paribas si inserisce in un contesto di grande cambiamento per la sicurezza europea e per il settore della difesa: il certificato XS2969884720 offre un’interessante combinazione tra protezione del capitale, premi periodici. Con la crescente instabilità geopolitica, il settore si posiziona come una delle aree più rilevanti per gli investitori sia per la stabilità dei contratti pubblici sia per il crescente supporto politico ed economico a livello europeo. Investire nella difesa oggi non significa solo scommettere sulla crescita del settore ma bensì riconoscere un nuovo paradigma di sicurezza geopolitica.