Analisi dinamica dei certificati di BNP Paribas Partnership sponsorizzata

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STELLANTIS E STMICROELECTRONICS, UN CASH COLLECT PER DIFENDERE I SUPPORTI

Analisi di certificati con fixing degli strike tattici per massimizzare la probabilita' di rimborso

Articolo del 25/02/2025

Nel mondo degli strumenti derivati, il pricing standardizzato spesso ignora uno degli elementi più critici per gli investitori: il downside risk. Quando si tratta di certificati di investimento, il posizionamento dello strike price rispetto ai livelli tecnici di mercato può determinare un vantaggio strategico spesso sottovalutato dai modelli quantitativi tradizionali. Un fixing tattico degli strike su livelli chiave di supporto può migliorare infatti le probabilità di rimborso al di là delle metriche di pricing quali theta, vega e dividendi. Questo approccio diventa particolarmente rilevante per strumenti a barriera o con trigger decrescente, dove la gestione del rischio di ribasso diventa cruciale per massimizzare il rendimento potenziale. Il certificato NLBNPIT2EPO0 , con scadenza febbraio 2028 ed emesso da BNP Paribas, rientra nella categoria dei Premi Fissi Cash Collect Step Down e presenta una barriera al 55% del prezzo iniziale, con un meccanismo di autocall decrescente del 1% mensile a partire dal 95% e premi del 1% mensili incondizionati fino a marzo 2026 per poi osservare la barriera premio, pari a quella capitale.

A differenza di altri prodotti quotati, il fixing degli strike è avvenuto dopo un significativo drawdown di due dei quattro sottostanti, che si posizionano su livelli di supporto, e di considerevole momentum dei restanti due. Il basket del certificato comprende quattro titoli italiani ben noti agli investitori: Leonardo, Poste Italiane, Stellantis e STMicroelectronics. Leonardo continua a mostrare un trend rialzista sostenuto dall’incremento delle spese per la difesa attese dopo le recenti elezioni tedesche, rafforzando la probabilità di mantenersi sopra la barriera. Poste Italiane, invece, si distingue per la recente acquisizione di circa il 10% di TIM, segnale di una strategia di consolidamento che conferma la solidità del titolo e la sua attrattività per gli investitori. Stellantis, pur attraversando una fase di correzione, a pochi giorni dalla pubblicazione della trimestrale si trova su un livello tecnico di supporto fondamentale, aumentando le probabilità di un rimbalzo in linea con i pattern storici del titolo. STMicroelectronics, invece, è caratterizzata da una volatilità accentuata legata ai recenti risultati economici e alla ciclicità del settore dei semiconduttori, ma anche in questo caso, il posizionamento del fixing sull’area dei 23€ dai cui è partito il recente rimbalzo, potrebbe rappresentare un’opportunità tattica interessante nel lungo periodo.

Il posizionamento e la tendenza dei titoli esaminati, infatti, consente di sfruttare il potenziale rimbalzo dei titoli in debolezza e la continuazione dei titoli in tendenza, in un contesto economico caratterizzato da bassi spread di credito, simbolici di un rischio di mercato percepito molto contenuto e riflesso di una solidità economica persistente. Con un prezzo di quotazione sopra la parità, il certificato prospetta un rendimento teorico a scadenza pari al 10,57% ed una distanza da barriera di circa il 46% sul titolo più debole ( Stellantis). E’ da attribuire al rialzo di STMicroelectronics e Leonardo , entrambe in guadagno di oltre il 15% dall’emissione, il prezzo sopra la pari del certificato che, tuttavia, mantiene un rendimento a scadenza a doppia cifra anche in considerazione dei primi premi fissi previsti e di un’autocallability che non potrà esercitarsi prima di febbraio 2026.