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Come sfruttare i Tracker Certificate di BNP Paribas per prendere posizione tra crescita economica, inflazione e rischi geopolitici.
Mentre l’azionario americano continua a dimostrare una resilienza straordinaria, sostenuto da una crescita degli utili sopra le attese e una liquidità ancora abbondante, il contesto macroeconomico solleva interrogativi sul grado di sostenibilità di questo rally. Con i tassi di interesse della Federal Reserve stabilmente ancorati al 4,25-4,50% e un term premium che, sebbene in risalita, rimane sotto i livelli storici, il mercato si trova in un delicato equilibrio tra crescita e rischio valutativo. L’S&P 500 ha mostrato una sorprendente capacità di generare utili in un contesto caratterizzato da tassi restrittivi. Secondo i dati recenti, la crescita degli utili per il 2024 è stata del 10%, con previsioni di espansione al 12% per il 2025 e al 14% per il 2026. Il rapporto prezzo/utili (P/E) forward si attesta intorno a x22, un livello storicamente elevato, mentre l’Equity Risk Premium, che misura il premio richiesto dagli investitori per detenere azioni rispetto ai Treasury a lungo termine, si colloca a valori negativi: questo scenario suggerisce che i mercati potrebbero essere più sensibili a rialzi dei tassi o a una revisione al ribasso delle aspettative sugli utili.
La Fed ha scelto di mantenere i tassi invariati nella prima riunione del 2025, con una postura che riflette l’equilibrio tra il rallentamento dell’inflazione e la tenuta del mercato del lavoro: con una crescita del PIL reale vicina al 3%, l’economia americana sembra resistere alla pressione dei tassi, ma i rischi non mancano. Il Citigroup Economic Surprise Index continua a mostrare una tendenza positiva, segnalando come i dati macro continuino a sorprendere al rialzo, aumentando il rischio di vedere un peggioramento delle condizioni finanziarie per i consumatori. Questo potrebbe avere ripercussioni sui multipli azionari e sulla disponibilità di credito alle imprese, incidendo sulla capacità di mantenere alti i margini di profitto.
Analizzando la rotazione settoriale emergono alcuni trend interessanti: il settore tecnologico, pur rimanendo dominante, ha mostrato segni di stanchezza, mentre settori più difensivi come le utilities e i beni di consumo primari stanno guadagnando terreno. Un altro settore sotto osservazione è sicuramente quello dei semiconduttori, in lateralizzazione da inizio anno: la traiettoria di crescita è strettamente legata ai cicli di investimento del settore tecnologico, rendendo il comparto particolarmente esposto a un eventuale rallentamento macroeconomico. Un altro indicatore chiave che gli investitori monitorano da vicino è inoltre il mercato del credito: i credit default swap si mantengono al di sotto della soglia dei 50 punti base, segnalando un contenuto rischio di default per le aziende investment grade e confermando la tendenza rialzista del mercato. La resilienza degli utili e la stabilità macroeconomica suggeriscono che l’azionario americano potrebbe quindi continuare a performare bene nel medio termine, seppur le valutazioni elevate impongano una maggiore selettività nelle scelte di portafoglio. Un’alternativa sempre valida è quella di dedicare spazio ai benchmark di mercato, dato che la sostenibilità del rally dipenderà dalla capacità delle aziende di mantenere margini elevati in un contesto di costi finanziari più alti e dalla risposta della Fed all’evoluzione del quadro macroeconomico. Tra i prodotti che gli investitori possono scegliere per prendere posizione sul mercato americano vi sono quindi i Tracker Certificate: questi strumenti finanziari consentono di replicare la performance dell’indice senza dover acquistare direttamente tutti i titoli che lo compongono, offrendo così un’alternativa efficiente per diversificare il portafoglio e senza sostenere costi di gestione ricorrenti. Oltre a ciò, il reddito diverso con cui vengono classificati, ne permette l’utilizzo per la compensazione delle minusvalenze.
ISIN | Valuta Certificate | INDICE | BBG TICKER | VALUTA INDICE | COMMISSIONE P.A.% |
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NLBNPIT2CY09 | EUR compo | MSCI® World Index | M1W0 | USD | 0.40% |
NLBNPIT2CXY7 | EUR compo | Nasdaq-100 | XNDXNNR | USD | 0,40% |
NLBNPIT2CXZ4 | EUR compo | S&P 500® | SPTR500N | USD | 0,40% |
NLBNPIT2CY17 | EUR | STOXX® Europe 50 | SX5T | EUR | 0,40% |
La nuova emissione di BNP Paribas permette agli investitori di posizionarsi su 4 tra i primari indici globali quali lo S&P500 e il Nasdaq100 per l’area americana, lo Stoxx Europe 50 a rappresentare l’area Euro e il più globale MSCI World. Tutti gli indici sono a reinvestimento dei dividendi ( versione Net Total Return) e sono soggetti a una commissione di gestione pari allo 0,40% p.a. . Per gli indici ex-Euro inoltre va considerata la variabile cambio, essendo tutti espressi in dollari americani contro la valuta euro di quotazione dei rispettivi Tracker Certificates.