Un nuovo Capital Protection agganciato ad una Sicav, Leonteq punta con decisione sul matrimonio tra fondi e certificati
Articolo del 13/01/2020 a cura della redazione
Prosegue la scalata di Leonteq sul mercato italiano dei certificati e tra le ultime novità spiccano alcune proposte legate al mondo dei fondi comuni. Più in particolare, con il nuovo Capital Protection (Isin CH0508211023) è possibile efficientare la gestione di portafoglio, investendo implicitamente sul fondo M&G (Lux) Emerging Markets Bond Fund con la consapevolezza che alla scadenza non sarà possibile ricevere un rimborso inferiore al 90% del valore di emissione.
I mercati emergenti continuano a presentare margini di crescita molto importanti e specialmente sul mercato obbligazionario, rappresentano l’unica asset class in grado di creare rendimenti.
Non sempre però il mercato e gli investitori sono in grado di gestire l’alta volatilità che storicamente caratterizza le valute high yield.
Ecco che per rispondere a questa criticità, Leonteq è stata in grado di creare un mix vincente puntando sulle capacità di gestione e l’expertise della casa M&G, il tutto assemblato all’interno di una struttura a capitale protetto.
Entrando nel dettaglio, il sottostante è una SICAV che investe almeno all’80% in obbligazioni, denominate in valute estere, compresi titoli governativi dei mercati emergenti. Si tratta di un comparto che nell’ottica di gestione di portafoglio, può facilmente occupare una parte più o meno consistente dei propri investimenti nella fase di Asset Allocation.
Le performance del fondo mostrano un rialzo del 17,38% a un anno e del 5,34% a 3 anni, tenuto conto di un -1,70% realizzato nel corso del 2018. La volatilità del fondo è del 5,24% e al momento circa il 70% del portafoglio è investito in bond governativi.
Rispetto all’investimento diretto nel fondo, il Capital Protection di Leonteq garantisce sia un vantaggio competitivo in termini di fiscalità, sia la possibilità di sfruttare le potenzialità del sottostante potendo contare sulla protezione incondizionata di gran parte del capitale.
Infatti il certificato consente di agganciarsi ai movimenti dell’M&G (Lux) Emerging Markets Bond Fund restituendone a scadenza le medesime performance, con la consapevolezza però di avere una protezione del capitale a scadenza del 90%. Pertanto anche in presenza di variazioni negative del sottostante oltre il -10%, alla scadenza triennale del prodotto verranno riconosciuti in ogni caso 900 euro sui 1000 euro iniziali. Da segnalare poi l’assenza del cap ai rendimenti massimi conseguibili. Rispetto ad analoghi prodotti, in questo caso non è presente alcun tetto massimo alle possibilità di apprezzamento. Lo strike iniziale della SICAV sottostante è stato fissato a quota 11,03 euro, contro una attuale quotazione dell’M&G (Lux) Emerging Markets Bond Fund di 11,383 euro.
L’opzione di protezione incondizionata al 90%, fissa di fatto il livello di protezione a quota 9,92 euro. Graficamente possiamo affermare come Leonteq sia riuscita a cogliere un market timing particolarmente interessante, che le ha consentito di fissare la protezione del 90% appena sotto un livello di supporto di medio termine. In considerazione di un saldo positivo del sottostante rispetto allo strike iniziale, il certificato è acquistabile al Cert-X leggermente sopra la pari a quota 1008,68 euro.
Al fine di valutare la convenienza dell’investimento nella SICAV attraverso il certificato, si consideri come punto a favore dello strutturato l’assenza di commissioni di ingresso, altrimenti previste come da prospetto del fondo fino ad un massimo dell’1,25%. Inoltre va sottolineato come la SICAV preveda la distribuzione dei proventi, una sorta di dividendo con cadenza semestrale che verrà staccato direttamente dal NAV del fondo e che non verrà in nessun caso riconosciuto all’investitore in certificati. Come accade già nei classici certificati di investimento agganciati a indici azionari o a singole azioni, è proprio con il flusso dividendi che l’emittente riesce a mettere in piedi la strategia in opzioni accessorie aggiuntive, in questo caso la protezione del capitale. Nel caso specifico l’ammontare annuo degli importi distribuiti si attesta al 3,39%. Si specifica altresì che la classe del fondo a cui tramite il certificato targato Leonteq l’investitore può accedere, nella realtà è distinto da una soglia minima di ingresso di controvalore pari a 500.000 euro. Nel certificato invece è possibile acquistare tale fondo con soglia minima pari al nominale (1000 euro). Infine, nessun costo implicito è previsto per il Capital Protection di Leonteq, mentre l’investitore diretto nel fondo sarebbe soggetto a un coefficiente di spesa dello 0,82%.
In ottica di gestione di portafoglio, si tratta di uno strumento che può sostituire egregiamente la parte dedicata ai bond o agli investimenti alternativi, sfruttandone l’atipicità, l’asimmetria e l’efficienza fiscale.